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La statua di Shiva di Murdeshwar |
La
quarta statua più alta dell’India raggiunge i 38 metri ed è dedicata al Buddha.
Seppur
da molti secoli il buddismo sia poco praticato nel sud dell’India, storicamente
ebbe un notevole successo, fino a circa il VII/VIII secolo, in gran parte grazie
agli sforzi dell’antico imperatore Ashoka, il cui regno, nel III secolo a.C.,
occupava quasi tutto il subcontinente indiano.
Tra
le roccaforti, vi era la cittadina di Amaravathi, in Andhra Pradesh, dove
ancora oggi si possono osservare le rovine di un antico stupa, fatto edificare
da Ashoka, in uno stile simile a quello del paesino di Sanchi (http://informazioniindiaenepal.blogspot.it/2016/08/luoghi-sacri-buddisti-ix-parte-sanchi.html), e dove è stata costruita la statua del Dhyani
Buddha.
In
cemento e pietra, rappresenta il Buddha seduto in meditazione (dhyana), con i
palmi delle mani in grembo rivolti verso l’alto.
La
sua costruzione è piuttosto recente, venne terminata nel 2006, ed all’interno
ospita un museo dove sono raccolti alcuni antichi reperti ritrovati in zona.
Al
momento la colorazione è di un anonimo grigio cemento, ma è possibile che in
futuro venga dipinta, come capita solitamente alle statue del Buddha.
Anche
la quinta statua più alta dell’India è di matrice buddista e si trova presso il
sacro Lago di Rewalsar, nello stato montano dell’Himachal Pradesh, poco lontano
dalla cittadina di Mandi (http://informazioniindiaenepal.blogspot.com/2016/02/mandi.html).
Alta
37,5 metri e terminata nel 2012, rappresenta Padmasmbhava, noto anche come Guru
Rinpoche, un maestro buddista indiano dell’VIII secolo.
Seduto
a gambe incrociate e vestito con un’elaborata tunica marrone, mentre la pelle è
dorata, ha il polso destro appoggiato al ginocchio, con la mano che forma il karana mudra (simile al gesto delle
corna) e regge un piccolo vajra,
simbolo della folgore.
Il
braccio sinistro è poggiato sulla rispettiva gamba e la mano regge una coppa,
mentre sulla spalla è appoggiato un kathvanga,
un bastone tipico del tantrismo buddista sormontato da alcuni teschi.
Situata
in posizione scenografica sul costone di una collina che domina il piccolo lago
sacro, la sua costruzione è stata a lungo opposta e criticata per motivi
ecologici, visto l’ampio disboscamento, ma alla fine hanno purtroppo prevalso
gli interessi religiosi.
Al
sesto posto tra le statue più alte dell’India (al Giugno 2017), troviamo una
rappresentazione di Shiva, di 37 metri, situata nella cittadina di Murdeshwar,
nello stato del Karnataka.
Seduto
in posizione yogica, il dio è rappresentato con 4 braccia, con la destra posteriore
che regge un tridente e quella anteriore protesa in avanti, con la mano che
forma il vitarka mudra, simile al
gesto dell’ok con il palmo rivolto verso l’esterno.
Il
braccio posteriore sinistro regge un damaru,
un piccolo tamburo, mentre quello anteriore è proteso in avanti con la mano
rivolta in basso vicinoail piede, nel gesto chiamato bhumisparsa mudra.
Il
colore della statua è grigio argentato, ma alcuni ornamenti di Shiva sono
dorati, come il grande serpente al collo, i due più piccoli attorno alle braccia
e due bracciali.
La
posizione è piuttosto singolare, trovandosi sulla cima di una piccola collina,
probabilmente artificiale, su un piccolo istmo proteso nel Mare Arabico.
Lo
sguardo di Shiva è diretto verso il vicino tempio di Murdeshwar, dotato di un
altissimo gopuram, torre tipica dei
templi induisti del sud in stile dravidico, di ben 12 piani, all’interno del
quale è stato installato un ascensore per permettere ai fedeli di salire sulla
cima e poter ammirare, oltre al panorama, i dettagli della grande statua di
Shiva.
L’ultima
delle sette statue più alte dell’India è di nuovo di matrice buddista e come
quella edificata presso il Lago di Rewalsar è dedicata a Padmasambhava o Guru
Rinpoche.
Situata
nella cittadina di Namchi, nello stato montano del Sikkim, è alta 36 metri e
rappresenta il riverito maestro buddista in una posa identica a quella di
Rewalsar, seppur non sia una vera e propria copia, anche perché venne terminata
alcuni anni prima, nel 2004.
Rispetto
alla sua sorella, la statua di Padmasambhava di Namchi è dotata di una
gradevole colorazione rosa dato dalla lunga tunica e dal copricapo, mentre viso
e mani sono dorate.
Molto
decorata e colorata è anche la costruzione rettangolare sulla quale sorge la statua,
poggiata su un piedistallo a forma di fiore di loto.
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