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Il chorten di Thotundanda |
La
lunghezza è dovuta alla scarsa disponibilità di alloggi nella seconda parte della
tratta, mentre la fatica è causata dalla continua ascesa, intervallata da brevi
ma altrettanto ripide discese, ben poco rilassanti dal punto di vista muscolare.
Secondo
i nepalesi questa tappa andrebbe coperta in circa 6 ore, ma considerando una
comoda andatura moderata e necessarie soste ristoratrici, si possono impiegare
anche 8-10 ore, in tempo comunque per arrivare a destinazione nel pomeriggio
ben prima che venga buio.
Partendo
quindi di buon ora da Chisopani, il sentiero scende verso il paesino di Pati Bhanjyang,
un agglomerato di case in lamiera ben poco attraente a circa 1.830 metri di
altitudine.
Prima
di riprendere la ripida salita si incontra un grande chorten bianco, quindi si
prosegue alla volta di Chipling, un paesino a 2.170 m s.l.m.
Superato
Chipling la strada sale ancora per un po’ prima di scendere alla volta di
Thotundanda, un chorten situato in bel prato, nei pressi di un piccolo
monastero-lodge.
Questo
rappresenta l’unica possibilità di alloggio fino a Kutumsang, almeno finché non
verranno terminati i lavori di ricostruzione nel vicino paesino di Gul
Bhanjyang, ma spesso rimane chiuso quindi non ci si può fare grande
affidamento.
Fino
a questo punto, oltretutto, il percorso non è stato troppo impegnativo e dato
lo scarso interesse di Gul Bhanjyang è quindi consigliabile stringere i denti e
proseguire fino a Kutumsang, sebbene purtroppo, da qui in poi il sentiero si faccia
sempre più ripido, dovendo coprire un dislivello di circa 350 metri tra i 2.130
di Gul Bhanjyang ed i 2.470 della meta finale.
Avvicinandosi
alle montagne, il paesaggio si fa comunque sempre più gradevole e come il
precedente Chisopani, anche il paesino di Kutumsang sorge sul crinale di una
collina dal quale si gode di una discreta vista.
Rispetto
a Chisopani, che non è altro che un agglomerato di lodge costruiti per il
trekking, Kutumsang è un vero e proprio paesino, dove le sistemazioni per gli
escursionisti sono ricavate dalle tradizionali case locali.
Purtroppo
il terremoto del 2015 ha distrutto gran parte degli edifici, ma grazie al
recente completamento della strada sterrata che collega Kutumsang a Kathmandu,
il progresso nei lavori sembra procedere spedito, tenendo anche presente che si
tratta di semplici costruzioni a uno o due piani.
In
generale l’atmosfera è decisamente più di montagna, anche a causa del vento
freddo che soffia costante lungo il crinale.
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