
Akbar fu molto impressionato dall’alta qualità, pagò il
prezzo richiesto per i cavalli che aveva scelto ed ordinò al mercante di
mandargli i migliori che avrebbe trovato in Arabia.
Il mercante accettò, ma chiese di essere pagato in
anticipo, così Akbar diede ordine ai suoi tesorieri di elargirgli il dovuto
denaro, dopodiché questi se ne andò con la promessa di spedire i cavalli appena
possibile.
Passate alcune settimane, Akbar, durante uno dei suoi
attacchi di curiosità, chiese a Birbal di preparargli una lista degli idioti
residenti nel suo impero.
Birbal, con molta calma rispose “Mio Signore, proprio alcuni
giorni fa mi ero già preso la libertà di prepararne una”, e porse ad Akbar una
lunga lista.
Questi rimase allibito nel constatare che il primo nome
della lista era il suo!
Indignato Akbar urlò a Birbal “Come ti permetti di mettere
il nome del tuo Imperatore nella lista degli idioti?”.
Birbal, sempre molto tranquillo, rispose “Alcune settimane
fa, Vostra Maestà ha pagato lautamente un mercante arabo senza nessuna garanzia
che questi Vi avrebbe effettivamente spedito i cavalli. Questo giustifica il
mio avervi messo in cima alla lista”.
Akbar però gli chiese “Cosa succede invece, se il mercante
mi porta i cavalli che gli ho ordinato?”.
“Beh, in quel caso, Sua Maestà, sostituirei il Vostro nome
con il suo!”.
Akbar realizzò l’errore che aveva fatto a pagare in
anticipo e restò in silenzio.
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