
Il sogno iniziava con Akbar e Birbal i quali, camminando
l’uno verso l’altro durante una buia notte senza luna, si scontrarono tra loro
e caddero.
“Per mia fortuna,” disse l’Imperatore, “caddi in una vasca
di payasam (uno dei nomi del risolatte tipico del subcontinente). Ma,
sapete dov’è caduto Birbal?”.
“Dove, Sua Altezza?”, chiesero i cortigiani.
“In una fogna!”.
La Corte echeggiò di risate ed Akbar stesso fu molto
contento di essere riuscito, per una volta, a prendersi gioco del sagace
Birbal, il quale apparentemente non ebbe nessuna reazione.
Infine, quando le risate cessarono, questi disse “Sua
Maestà, stranamente anch’io ho fatto lo stesso sogno ma, rispetto a Voi, ho
dormito fino alla fine. Quando Voi usciste dalla vasca di payasam ed io dalla
fogna, scoprimmo che non c’era acqua per lavarci, così, sa cosa fecimo?”.
“Cosa?”, chiese Akbar, già temendo la risposta.
“Ci leccammo l’un l’altro!”.
Akbar divenne rosso dalla vergogna e si promise di non
provare mai più ad avere la meglio su Birbal...
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