Il tessitore baya (ploceus philippinus) |
Famiglia Ploceidae
I ploceidae sono una grande famiglia di uccelli di
dimensioni medio-piccole, tra gli 11 ed i 24 centimetri di lunghezza, che
abitano principalmente l’Africa sub-sahariana, ma alcune specie si trovano
anche in Asia ed Australia.
Caratterizzati dal becco corto e tozzo, per sopperire alla
loro dieta principalmente granivora, molte specie presentano anche un marcato
dimorfismo sessuale, con i maschi che durante il periodo degli accoppiamenti
assumono piumaggi spesso molto sgargianti.
Un’altra loro caratteristica, utile per indicarne la
presenza, è l’abitudine di costruire nidi piuttosto complessi, talvolta molto
grandi, che spesso vengono appesi in gran numero ai rami degli alberi; per
questa loro capacità, in molte lingue i ploceidae vengono chiamati uccelli
tessitori.
Gregari, spesso possono vivere in colonie anche molto
numerose e talvolta nocive per le coltivazioni.
La quelea beccorosso dell’Africa sub-sahariana viene
riconosciuta come l’uccello selvatico più numeroso al mondo, con stime che
vanno da un minimo di 1.5 miliardi, fino ai 10 miliardi.
In India si possono incontrare 4 specie di ploceidae, tutte
del genere ploceus, di cui 2 piuttosto diffuse e comuni.
Il tessitore baya, o di Baya (ploceus philippinus), è ben distribuito in tutto il subcontinente,
escluse le montagne del nord e le aree più desertiche del Rajasthan.
Il tessitore del Bengala (ploceus benghalensis) |
Al di fuori della stagione degli accoppiamenti, il maschio
si presenta con testa, collo e petto marroni, più scuro sopra il capo, le ali
ed il dorso marrone scuro striato di bianco, mentre in estate le testa si tinge
di giallo ed il muso di nero.
La femmina ricorda invece il maschio durante il resto
dell’anno, solo con tonalità più chiare, anche il becco è grigio chiaro invece
che nero.
Il tessitore del Bengala (ploceus benghalensis) vive principalmente lungo tutta la parte
settentrionale della pianura gangetica, dove è considerato endemico ed
abbastanza comune.
Si distingue chiaramente dal tessitore baya, grazie al muso
scuro con lunghe sopracciglia gialle, la gola anch’essa gialla ed il petto
nero; la femmina è meno appariscente ma possiede caratteristiche simili.
Nel periodo degli accoppiamenti, il maschio può assumere
due colorazioni, una più chiara ed una più scura.
Nella prima la parte superiore del capo sopra gli occhi
diventa completamente gialla, bianca fino alla gola, mentre il petto è nero, in
netto contrasto col ventre color crema; nella forma scura il muso diventa
grigiastro.
In entrambe le forme, il becco, già normalmente chiaro,
diventa quasi bianco.
Lo zigolo crstato (emberiza lathami) |
Famiglia Emberizidae
Anche gli uccelli della famiglia emberizidae sono
principalmente granivori, ma posseggono becchi più piccoli e molte specie hanno
abitudini più montane.
Delle circa 170 specie presenti al mondo, poco meno di una
ventina frequentano il subcontinente indiano, ma quasi tutte solo in inverno e
in areali piuttosto ristretti.
Ciononostante, alcune specie sono abbastanza comuni, su
tutte lo zigolo crestato (emberiza
lathami) che si può incontrare durante tutto l’anno in Maharashtra, Madhya
Pradesh e nel nord-est, mentre la popolazione lungo l’arco himalayano segue
migrazioni altitudinali stagionali.
Uccello molto caratteristico ed inconfondibile, il maschio
ha un piumaggio nero escluse le ali marroni, con una lunga cresta dietro alla
testa.
La femmina invece ha un anonimo piumaggio marrone striato,
molto simile a quello di molte specie della famiglia emberizidae, ma è l’unica
ad avere la cresta sulla testa, meno marcata nel maschio ma pur sempre
evidente.
Questo particolare rende però la femmina di zigolo crestato
estremamente simile ad almeno 4 specie di allodole presenti nel subcontinente
indiano, dalle quali si distingue per il becco più corto e tozzo.
Lo zigolo muciatto (emberiza cia) |
Sulle montagne, probabilmente l’emberizidae più diffuso è
lo zigolo muciatto (emberiza cia),
presente in tutta l’area centro-occidentale dell’arco himalayano.
Seppur il piumaggio del corpo sia abbastanza anonimo e
simile a quello degli altri suoi parenti, lo zigolo muciatto si distingue
abbastanza facilmente per la testa grigia dotata di tre striscie nere: una
sopra la fronte, una sugli occhi ed una sulla guancia a forma di V.
La femmina è leggermente più chiara, sembrando ancor più
anonima, ma mantiente il caratteristico muso, quindi anche lei è facilmente riconoscibile.
Rispetto agli altri zigoli, il muciatto preferisce zone più
rocciose, ma sempre ricche di cespugli, come il ginepro, e le foreste di pini,
nonché i margini delle coltivazioni.
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