Eknath Maharaj (già citato in una
parabola sulla devozione al proprio guru http://informazioniindiaenepal.blogspot.it/2016/07/breve-storia-sul-santo-eknath.html)
fu un grande santo e poeta, originario
dello stato indiano del Maharashtra, vissuto intorno al XVI secolo.

In essa vengono spiegati tutti gli
aspetti di Dio: manifesto e non-manifesto, con forma e senza forma, Colui con
tutti gli attributi e Colui senza attributi, l’uno senza secondo.
Era quindi solito accettare chiunque
come discepolo, comprese le donne ed i fuoricasta, e ciò gli attirò il biasimo
dei bramini ortodossi.
A proposito di questo, abbiamo trovato
una breve ma significativa storia, seppur probabilmente apocrifa, che mostra
anche il gentile ed elevato carattere di Eknath.
Un giorno Eknath, dopo aver fatto il
bagno rituale nel fiume, passò di fianco ad un bramino, il quale, per
mostrargli il proprio disappunto per insegnare spiritualità a donne e
fuoricasta, gli sputò.
Eknath non disse nulla, si voltò e
tornò al fiume a lavarsi.
Terminato, passò di fianco al bramino,
questi di nuovo gli sputò e lui, senza dire nulla, tornò indietro a lavarsi.
Questo accadde per molte volte ancora
finché il bramino realizzò la grandezza d’animo di Eknath, si prostrò ai suoi piedi
piangendo e gli chiese perdono.
Eknath lo guardò sorpreso e gli disse
“Perdono per che cosa? Anzi, io devo ringraziarti, è grazie a te che ho avuto
la possibilità di bagnarmi ripetutamente nelle acque di questo sacro fiume!”.
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